LindoXfce vr2

Seconda versione di LindoXfce a 64 bit,chiamata soltanto vr2. Basata su Ubuntu 14.04.03 LTS. Applicazioni Aggiornate . Logo rivisitato,come la schermata di avvio,ma anche lo splahscreen e la schermata del grub.Alleggerito ulteriormente l'impatto grafico.Fluida e senza fronzoli,subito reattiva. Rimane poco pretenziosa per le risorse richieste.

LindoXfce

Dopo un po di tempo ritorno a presentare una mia rivisitazione di un'interfaccia grafica di linux, in questo preciso caso si tratta di Xubuntu, derivata della sorella maggiore Ubuntu, ma con D.E. Xfce in versione 14.04.01 LTS. Xfce è un ambiente desktop leggero pensato per i sistemi operativi di tipo UNIX. Si prefigge di essere veloce e leggero, pur mantenendo usabilità e aspetto gradevole.

MuMiPlux

Con l'uscita della nuova versione di Ubuntu 14.04 LTS sono stato invogliato a rimettermi in gioco e a presentare la mia personalissima visione del suo Windows Manager.Certo ne potevo fare a meno;potreste aggiungere voi,visto le innumerevoli derivate che ci sono in giro.Ma mi preme anche dire che sono quasi tutte derivate con un comune denominatore: hanno tutte D.E. differenti da Unity.

BurnAwareFree

BurnAware è un Software di masterizzazione progettato specificamente per gli utenti che hanno bisogno di funzionalità facili da usare, come ad esempio la copia da disco a disco, l’estrazione di tracce audio o il ripristino dei dati tramite un backup precedentemente creato.

Open Source

In diversi Paesi europei il software libero è già una realtà entrata da tempo non solo nelle aziende private...

Lubit Linux 5

A Lione, nel ‘500, i maestri setaioli catanzaresi vi andarono per insegnare, non per apprendere, e non a caso uno dei più antichi telai, a schede perforate, prototipo del computer, oggi esposti proprio a Lione nel Museo della Seta, porta ancora inciso il nome del maestro “Jean le calabrais”. E con Lubit 5 vogliamo rendere omaggio proprio a lui. Lubit 5, nome in codice: Jean.

LindoXfce_vr2

Eccomi di ritorno a presentare una rivisitazione della mia remix LindoXfce a 64 bit. Con questa sono alla seconda versione. Infatti, senza originalità ho pensato di chiamarla soltanto vr2. Basandosi sullo stesso sistema della prima versione e aggiornando quelle applicazioni che ritengo indispensabili, ho rivisto il logo e alcune schermate di avvio, come lo splahscreen o la schermata del grub, deciso ad alleggerire ulteriormente l'impatto grafico; che con la prima remix poteva creare problemi a Pc che non avessero un hardware recente. Questo; ha giovato alla fluidità, che si presenta senza molti fronzoli e subito reattiva. Rimane comunque sempre personalizzabile e poco pretenziosa per quanto riguarda le risorse richieste. In questa seconda versione ho eliminato il gestore grafico compiz, sostituendolo con compton per poter rimuovere il tearing durante la riproduzione dei video. Indubbiamente ne ha guadagnato il sistema che risulta affidabile e stabilissimo. La iso di partenza utilizzata in questa vr2 è stata quella di Xubuntu 14.04.3 L.T.S. giusto per avere un supporto a lungo termine per quanto riguarda gli aggiornamenti di sicurezza forniti da Canonical. Quindi fino al 2019 saremo aggiornati con pacchetti riguardante la sicurezza.
Nella LindoXfce_vr2, come anche nella prima versione, troverete come default la suite d'ufficio, Libre Office; ma aggiornata alla sua ultima versione tramite ppa. L'ottimo editor di immagini Gimp a cui ho aggiunto KolourPaint per chi ha poche necessità nel manipolare le immagini, ma vuole avere uno strumento facile e veloce. Una corposa sezione per quanto rigurda la manipolazione audio e video con una scelta di convertitori in svariati formati tra cui Curlew e FFMutiConverter che oltre a formati audio e video aggiunge i moduli di conversione grafico per le immagini e il modulo di conversione di documenti da un formato ad un altro. L'immancabile Vlc che permette di visualizzare quasi tutti formati video; K3B che permette di masterizzare cd e dvd. Ho rivisto il conky e il logo annesso ridefinendoli. Ora un pò più in linea con lo stile della mia remix. In questa nuova versione ho deciso di intervenire, devo dire anche pesantemente, sul menù contestuale destro di Xfce, tramite Thunar, con le azioni personalizzate, che permette di aggiungere comandi o lanciatori. Quelli più necessari o richiesti, per poterli avere a disposizione al momento giusto.
 
Ho deciso di scostarmi dal set delle icone scelte come default che ricordano il mondo windows per adottare quelle di zorinOs. Rimane comunque ampia la scelta di set di icone da scegliere tramite il gestore delle Impostazioni e richiamando il modulo Aspetto. Chi lo desidera si potrà sbizzarrire nel provarle tutte o aggiungerne altre. Ritroviamo il menù Whisker e Xfce 4.12,il pannello in basso trasparente e plasmato con lo sfondo di default. 
La distrò di partenza è la Xubuntu, derivata Ubuntu ufficiale, ma con D.E. Xfce, rivisto e forse migliorato sempre a mia modesta veduta, nell'esperienza desktop; in quanto volutamente chiamato...LindoXfce...cioè pulito, come si dice in Brasile. Non mi dilungo oltre; sono tante le applicazioni presenti in LindoXfce; metto in risalto solo alcune tra le più utili e a mio modesto parere, indispensabili applicazioni per poter utilizzare il Sistema Operativo proposto al massimo fin da subito. Visionando il video che segue si ha una panoramica delle applicazioni presenti.
Il video è in HD quindi per una visualizzazione ottimale consiglio di impostare la modalità 720p

Dedicate qualche minuto alla lettura di queste note importanti, in quanto possono aiutare ad installare al meglio la mia remix. Come la LindoXfce; anche LindoXfce_vr2 è una versione a 64 bit e non funziona su macchine a 32 bit. Per l'installazione serve, necessariamente, una partizione dedicata. Con l'immagine ISO scaricata è possibile masterizzare un DVD avviabile. Con l'immagine ISO scaricata potere anche ottenere una chiavetta (pen-drive) avviabile grazie a Universal USB Installer che funziona alla grande su Windows. Altre possibilità sono l'utilità presente in Ubuntu Creazione disco di avvio USB, oppure Unetbootin. In ambiente linux ultimamente, aggiungo anche l'ottimo tool Mintstick; inserito a corredo già dalla LindoXfce, ora anche nella LindoXfce_vr2. Per prima cosa dovete scaricare il file ISO a 64 bit. Considerata la grandezza del file da scaricare, si consiglia l’uso di un download-manager che vi consentirà una maggiore velocità e soprattutto di potere riprendere il download in caso d’interruzione. Con Firefox (sia con Windows che con Linux) basta installare il plugin (estensione) DownThemall! - Per sapere come fare guardate questo filmato tratto dal sito dell'Istituto Majorana. 

Scaricare il File ISO:

Download LindoXfce_vr2_ ISO

 Verificate bene che il file ISO scaricato abbia le seguenti caratteristiche:
 LindoXfce_vr2.iso (3,1G)
Nome: LindoXfce_vr2.iso
Grandezza = 3.1 GB
Codice MD5:f954c2310b54fef81dd0ca9489dd323a
ottieni anche i link da Sourgeforce

Download LindoXfce-64 bit
Questa versione è senza gli Hotcorner.
Mentre, chi desidera la mia remix con gli Hot Corner dovrà necessariamente scaricare da questo link

Download LindoXfce_vr2_HotCorner.iso

 Verificate bene che il file ISO scaricato abbia le seguenti caratteristiche:

Grandezza = 3.3 GB
Codice MD5:161a742f2b224db7846fbb0d0fa9f533


Per essere certi che il file ISO sia stato scaricato correttamente, verificate che il codice MD5 sia corretto. Come utilizzare la ISO scaricata? Bisogna scrivere l’immagine ISO scaricata come un immagine. Potete utilizzare un DVD e masterizzarla alla velocità più bassa. Consiglio, invece di creare una pendrive (chiavetta-USB) avviabile, in quanto più veloce e pratica del DVD. Per chiarimenti consultare il manuale con videoguide che trovate alla pagina del sito del Majorana:

Dopo avere masterizzato il DVD o dopo avere creato una pen-drive avviabile (chiavetta USB), bisogna verificare che tutto funziona bene e che non si abbiano problemi di hardware. Appena il DVD (o la pendrive) verrà avviato, otterremo la classica schermata di UNetbootin che ci propone diverse possibilità. Basta lasciare selezionata la prima riga e dare invio da tastiera. In caso di problemi avviare in safe mode. LindoXfce si caricherà fino alla schermata del desktop. Nel caso invece; vi si presentasse la schermata del login, entrate come utente: lindox e alla richiesta della password...inserite: q
Login per la Live
Utente: lindox   Password: q
Quindi click su OK oppure Invio da tastiera e continuerà il caricamento fino a mostrarci la Scrivania di LindoXfce e saremo pronti ad utilizzare il sistema operativo in modalità Live. Se riavviando il computer, il DVD o la Pendrive (chiavetta USB) di LindoXfce non parte e continua ad avviarsi Windows o qualche altro sistema operativo installato, dovete modificare il boot del bios. Ecco come fare seguendo le ottime guide dell' Istituto Majorana
Questa versione, in modalità Live (senza avere installato nulla) è utilizzabile anche come sistema portable. Cosi da poterla portare con se e avviarla da altri Pc. Se utilizzate una Pendrive, LindoXfce sarà velocissima anche in modalità di Prova (Live).Solo dopo aver provato il coretto funzionamento di LindoXfce in modalità Live e si è sicuri che tutto ha funzionato per il meglio, installatelo in una partizione ad esso dedicata. Non è possibile l'installazione all'interno di Windows. Bisogna riavviare e partire da boot con LindoXfce in Live. L'installazione si avvia con l'icona di LindoXfce_vr2, ma diversamente dalla prima versione che utilizzava l'installer di Systemback,la vr2 utilizza l'istaller di default di Kubuntu, ubiquity.
Avendo utilizzato ubiquity come installer per questa mia remix non è indispensabile aver già partizionato il disco rigido, lo si può fare in fase di installazione. La procedura risulta di estrema facilità, basta seguire passo passo le sette richieste per installare LindoXfce_vr2 sul proprio pc.
Per chi avesse Windows preinstallato con UEFI, rimando alla guida del sito dell'Istituto Majorana
Installare Ubuntu: GPT UEFI Secure boot
Durante l'installazione della LindoXfce è consigliabile essere connessi ad internet, in modo da aggiornare i pacchetti all'ultima versione disponibile. LindoXfce_vr2 è in italiano ma se è indispensabile o utile scaricare altre lingue lo si può fare tramite il Supporto Lingue dal Gestore Impostazioni. Inoltre; preciso, che nelle mie prove la LindoXfce_vr2...funziona benissimo anche con i drive Open senza dover abilitare i drive propretari della scheda video in dotazione. Per chi avesse problemi con i driver propretari, lascio nella cartella Video della Iso, due video che spiegano come riattivare i driver Open e come aggiornare i sorgenti. Finita l'installazione riavviate il sistema. Qualora, dopo il riavvio, non è presente lo sfondo o non parte all'avvio il Conky laterale sulla destra; basta seguire i passaggi spiegati nel precedente video di LindoX per abilitarli entrambi, visto che il procedimento è lo stesso della prima versione.
Ora non si hanno più scuse e si può scaricare la LindoXfce_vr2 e provare...anche o solo come sistema Live portable. Solo per avere un Tool da utilizzare indipendentemente dal Pc che lo ospita. 
Il kernel utilizzato e presente all'interno della LindoXfce_64_bit_vr2 è l'ultimo disponibile alla giornata odierna: Kernel  versione 4.2.1-040200-generic. In caso di problemi con alcune periferiche si può contare anche sul kernel di sicurezza per le versioni L.T.S. aggiornato alla versione 3.19.0-28-generic. Inoltre per aggiornare il kernel in futuro; all'interno della mia distro, vi è uno script che aiuta anche chi non è molto pratico. Tramite la visione del video sul mio canale YouTube
 Aggiorna Kernel LindoXfce. Invece se ci si volesse liberare dei vecchi Kernel, rimando la visione al video Rimuovi Vecchi Kernel sempre dal mio canale YouTube.

Lubit Linux 5

Il progetto Lubit Linux ha dato alla luce la nuova distrò della famosa distribuzione giunta alla quinta versione con il nome in codice Jean. Anche la storia del nome ha un suo perchè e aggiunge una certa originalità al progetto che ne sta alla base. Si dà l'accento all'italianità del progetto accostandolo alla nascita della prima scheda perforata per gestire un telaio agli inizi dell'ottocento; per intenderci l'antesignano dei primi pc a scheda perforata, cito dalla Fonte Lubit Projet. Il code name di Lubit 5 è Jean.
 

Giusto due parole per spiegarvi chi era Jean. Bisogna partire dal Telaio Jacquard, il cui inventore pare sia stato Joseph Marie Jacquard.Questo telaio è la prima applicazione pratica delle schede perforate. Siamo agli inizi dell’800. Il telaio ebbe così tanto successo che Napoleone I conferì a Jacquard una pensione onoraria per aver brevettato la macchina. In realtà, però, il prototipo del telaio Jacquard è stato realizzato quasi tre secoli prima, nella seconda metà del secolo XV, da un tessitore catanzarese, conosciuto a Lione come Jean le Calabrais… A Lione, nel ‘500, i maestri setaioli catanzaresi vi andarono per insegnare, non per apprendere, e non a caso uno dei più antichi telai, a schede perforate, prototipo del computer, oggi esposti proprio a Lione nel Museo della Seta, porta ancora inciso il nome del maestro “Jean le calabrais”. E con Lubit 5 vogliamo rendere omaggio proprio a lui. Lubit 5, nome in codice: Jean.
Lubit5 per appunto come si dice sopra è un progetto squisitamente italiano, e a quanto affermano gli sviluppatori del progetto, salvo qualche eccezione, parla in italiano. Questa distrò si caretterizza per essere leggera e poco avida di risorse. Rimane  fluida anche se provata in live da cd, visto alcune mie incompatilità a creare una usb autoavviante. Nonostante le smisurate prove non andate a buon fine, ho dovuto optare per il cd autoavviante partendo dall'Iso. Nonostante ciò risulta essere estremamente elegante e raffinata nelle scelte grafiche. Ideata appositamente per ridare vita a pc obsoleti o per rendere ancora più performanti i computers di ultima generazione.
 
Lubit 5 per far quanto si prefigge a quanto detto sopra, è una distro GNU-Linux, che si può scaricare in versione a 32 bit per pc non molto recenti e performanti ma anche per pc recenti che girano con processori a 64 bit. Aggiungo; inoltre, che avrà un supporto ancora per 4 anni , visto che è una derivata Ubuntu 14.04 in Lts. Preciso che utilizza come window manager, Openbox, e trova nel minimalismo la sua forza. Come punto saliente aggiungo; che qualora si voglia provare questa fantastica distrò, come ho fatto io, si ha la possibilità di avere il tasto destro contestuale sempre attivo in modo da avere a portata di click, con il relativo menù a tentina, tutte le applicazioni della Lubit5...in modo veloce ed efficace.
Bisogna fare i complimenti agli sviluppatori di questa distrò, perchè hanno fatto un lavoro egregio nel far combaciare bellezza grafica e velocità esecutiva con un consumo minimo di ram. La versione da me provata è quella a 32 bit da come si evince dalle immagini a corredo con PCMan  a far da File Manager. Estremamente leggero...scelta azzeccata. Hanno dato alla distribuzione un proprio Software Center da cui si può installare e disinstallare le varie applicazioni . Operazione semplicissima anche per chi arriva dal mondo Windows, visto l'avvento degli smartphone Nokia-Windows, di google Play e AppStore e quindi utenti già abituati a tale operazione.
Inoltre; hanno creato un pannello di controllo apposito da cui si può gestire la distribuzione e aggiunto altre utili applicazioni studiate ad hoc...tipo l'indice di massa corporeo o l'app dell'accordatura della chitarra o l'utilissima radio web per l'ascolto delle stazioni radio preferite tramite l'utilizzo del web. Da questo, si evince, la passione per la musica da parte degli sviluppatori...che condivido appieno anche io. Cosa aggiungere a tutto ciò...solo che bisogna provarla per poterla apprezzare, come ho fatto io, come si evince dal video che segue.

Ringrazio gli sviluppatori Luigi Iannoccaro, presidente dell'Associazione Gli Amici di Lubit; ma anche fondatore del LubitProject  insieme al confondatore Massimo Testa , i quali hanno reso un notevole contributo alla causa della diffusione dell'OpenSource con una distribuzione bella ma semplice. Li ringrazio, inoltre personalmente; anche, per averla messa a disposizione di tutti coloro i quali si  vogliono emancipare dal software proprietario...partorendo questo fantastico progetto reso pubblico e fruibile, a cui vanno i miei saluti...aspettando altri progetti con altrettanti successi.

Download – Lubit 5

LindoXfce

Dopo un po di tempo ritorno a presentare una mia rivisitazione di un'interfaccia grafica di linux, in questo preciso caso si tratta di Xubuntu, derivata della sorella maggiore Ubuntu, ma con D.E. Xfce in versione 14.04.01 LTS. Xfce è un ambiente desktop leggero pensato per i sistemi operativi di tipo UNIX. Si prefigge di essere veloce e leggero, pur mantenendo usabilità e aspetto gradevole. Aggiungo anche, altamente personalizzabile e alquanto poco pretenzioso per quanto riguarda le risorse richieste. A prove fatte, sono riuscito a tenere il consumo di utilizzo ram per un normale utilizzo del pc attorno ai 512Mb di ram , anche con effetti grafici attivi. Ho scelto questa versione e non quella da poco uscita alla fine di Ottobre, la 14.10; per avere un supporto a lungo termine per quanto riguarda gli aggiornamenti di sicurezza forniti da Canonical. Il supporto è di cinque anni come ormai ci ha abituato per le versioni a Long Term Support . Quindi fino al 2019 saremo aggiornati con pacchetti riguardante la sicurezza del sistema. Ecco spiegata la ragione di questa scelta personale su cosa utilizzare come base per il mio lavoro. 
 Inoltre potrete trovare fin da subito una suite d'ufficio, Libre Office; un ottimo editor di immagini Gimp a cui ho aggiunto KolourPaint per chi ha poche necessità nel manipolare le immagini, ma vuole avere uno strumento facile e veloce. Una corposa sezione per quanto rigurda la manipolazione audio e video con una scelta di convertitori in svariati formati tra cui FFMutiConverter che oltre a formati audio e video aggiunge i moduli di conversione grafico per le immagini e il modulo di conversione di documenti da un formato ad un altro. L'immancabile Vlc che permette di visualizzare quasi tutti formati video; K3B che permette di masterizzare cd e dvd. Non mi dilungo oltre sono tante le applicazioni presenti in LindoXfce; metto in risalto solo alcune tra le più utili e a mio modesto parere, indispensabili applicazioni per poter utilizzare il Sistema Operativo proposto al massimo fin da subito. Visionando il video che segue si ha una panoramica delle applicazioni presenti all'interno della LindoXfce. Chiamata cosi , in quanto ho ripulito la Xubuntu dai programmi che non ritenevo funzionali alla mia operatività, lasciando i pacchetti Xfce e aggiungendo le applicazioni utili alla mia esperienza desktop. Lontanamente, questa esperienza; può ricordare Windows 7 o con un pò di presunzione in più... Windows8...ma sotto il cofano vi è un motore Linux che è Xubuntu, affidabile e sicuro. Quindi se graficamente può ricordare un'esperienza simile a Windows Xp per quanto riguarda il menù Whisker; che spiega cosè...ottimamente l'amico blogger Marco's Box sul suo blog, che seguo; o Windows 8 per il pannello nero a destra o anche Windows 7 per le trasparenze del pannello in basso...si tratta di Xubuntu e in particolare di Xfce, rivisto e forse migliorato sempre a mia modesta veduta, nell'esperienza desktop; che ho chiamato...LindoXfce...cioè pulito, come si dice in Brasile.
Il video è in HD quindi per una visualizzazione ottimale consiglio di impostare la modalità 720p

Dedicate qualche minuto alla lettura di queste note importanti, in quanto possono aiutare ad installare al meglio la mia distrò. Come la MuMiPlux; anche LindoXfce è una versione a 64 bit e non funziona su macchine a 32 bit. Per l'installazione serve, necessariamente, una partizione dedicata. Con l'immagine ISO scaricata è possibile masterizzare un DVD avviabile. Con l'immagine ISO scaricata potere anche ottenere una chiavetta (pen-drive) avviabile grazie a Universal USB Installer che funziona alla grande su Windows. Altre possibilità sono l'utilità presente in Ubuntu Creazione disco di avvio USB, oppure Unetbootin. In ambiente linux ultimamente, aggiungo anche l'ottimo tool Mintstick; inserito a corredo di LindoXfce come consigliato sul blog Marco's Box. Per prima cosa dovete scaricare il file ISO a 64 bit. Considerata la grandezza del file da scaricare, si consiglia l’uso di un download-manager che vi consentirà una maggiore velocità e soprattutto di potere riprendere il download in caso d’interruzione. Con Firefox (sia con Windows che con Linux) basta installare il plugin(estensione) DownThemall! - Per sapere come fare guardate questo filmato tratto dal sito dell'Istituto Majorana. Atrimenti per Firefox o Google Chrome si consiglia il plugin automatico di Mega

Scaricare il File ISO:

Download LindoXfce Ita - 64 bit - ISO
 Verificate bene che il file ISO scaricato abbia le seguenti caratteristiche:
Nome: LindoXfce-64-bit.iso
Grandezza = 3.92 GB
Codice MD5: 0bcebb7b87c829ebd466630a8a0cb2ee
Download LindoXfce-64 bit
Per essere certi che il file ISO sia stato scaricato correttamente, verificate che il codice MD5 sia corretto. Come utilizzare la ISO scaricata? Bisogna scrivere l’immagine ISO scaricata come un' immagine. Potete utilizzare un DVD e masterizzarla alla velocità più bassa. Consiglio, invece di creare una pendrive (chiavetta-USB) avviabile, in quanto più veloce e pratica del DVD. Per chiarimenti consultare il manuale con videoguide che trovate alla pagina del sito dell' Istituto Majorana:

Dopo avere masterizzato il DVD o dopo avere creato una pen-drive avviabile (chiavetta USB), bisogna verificare che tutto funziona bene e che non si abbiano problemi di hardware. Appena il DVD (o la pendrive) verrà avviato, otterremo la schermata indicata sotto indicata dal video, che ci propone diverse possibilità. Basta lasciare selezionata la prima riga Boot Live system e dare invio da tastiera. In caso di problemi avviare in safe mode...dalla seconda riga. Il Video sottostante visualizza quello che vi troverete davanti avviando in live LindoXfce.
LindoXfce si caricherà fino alla schermata del desktop. Nel caso invece vi si presenta la schermata del login. Entrate come utente: lindoxfce e alla richiesta della password...inserite: q
Login per la Live
Utente: lindoxfce   Password: q
Quindi click su OK oppure Invio da tastiera e continuerà il caricamento fino a mostrarci la Scrivania di LindoXfce e saremo pronti ad utilizzare il sistema operativo in modalità Live. Se riavviando il computer, il DVD o la Pendrive (chiavetta USB) di LindoXfce non parte e continua ad avviarsi Windows o qualche altro sistema operativo installato, dovete modificare il boot del bios. Ecco come fare seguendo le ottime guide dell' Istituto Majorana
Questa versione, in modalità Live (senza avere installato nulla) è completa ha anche gli effetti grafici 3D installati. Se utilizzate una Pendrive, LindoXfce sarà velocissima anche in modalità di Prova (Live).
Il video è in HD quindi per una visualizzazione ottimale consiglio di impostare la modalità 720p.


Solo dopo aver provato il coretto funzionamento di LindoXfce in modalità Live e si è sicuri che tutto ha funzionato per il meglio, installatelo in una partizione ad esso dedicata. Non è possibile l'installazione all'interno di Windows. Bisogna riavviare e partire da boot con LindoXfce in Live. L'installazione si avvia con l'icona del disco di LindoXfce ma parte con l'installer di Systemback presente sul Desktop. Il video che segue spiega al meglio le fasi dell'installazione meglio di mille parole. 

Il video è in HD quindi per una visualizzazione ottimale consiglio di impostare la modalità 720p

Ricordo che prima dell'installazione di LindoXfce, bisogna avere già pronte due partizioni, una Ext4 ed una di SWAP. Nel caso si disponesse di almeno 4GB di ram risulta del tutto inutile la partizione di SWAP. Possiamo anche installare LindoXfce direttamente in una partizione già utilizzata da altro sistema operativo sia che si tratti di Windows, o Linux. Le partizioni si possono gestire direttamente dalla LindoXfce in modalità Live tramite GParted. Ricordate di montare oltre alla partizione dove installare il sistema operativo anche la partizione riguardante la partizione dedicata allo Swap per i sistemi sotto i 4GB di ram. Per quanti non sapessero come manipolare le partizioni, rimando alle ottime videoguide dell' Istituto Majorana
Partizioni Disco Rigido: come Partizionare 

Per quanti avessero Windows 8 preinstallato, rimando alla guida del sito dell'Istituto Majorana
Installare Ubuntu: GPT UEFI Secure boot
Durante l'installazione della LindoXfce è consigliabile essere disconnessi da internet, per ridurre i tempi d'installazione. Infatti LindoXfce è già in italiano e non serve scaricare altro software. Importante è che durante l'installazione non si eseguino altre operazioni. Inoltre preciso, che nelle mie prove dopo installazione; gli effetti 3D di Compiz, qualora il sistema lo supporti...funzionano benissimo con i drive Open senza dover abilitare i drive propretari della scheda video in dotazione. Finita l'installazione riavviate il sistema. Qualora, dopo il riavvio, non è presente lo sfondo o non parte all'avvio il Conky laterale sulla destra, basta seguire i passaggi spiegati nel video per abilitarli entrambi.
Ora non si hanno più scuse e si può scaricare la LindoXfce e provare...anche e solo, come sistema Live portable. Anche solo per avere un Tool da utilizzare indipendentemente dal Pc che lo ospita. 
P.S. Aggiornamento della LindoXfce a 64 bit
Aggiornato LibreOffice alla versione 4.4. Aggiornato Kernel alla versione 3.18.5-031805-generic. 
In caso di problemi con alcune periferiche si può contare anche sull'aggiornato del kernel di sicurezza per le versioni L.T.S. aggiornato alla versione 3.13.0-45generic.
Inoltre per aggiornare il kernel in futuro; all'interno della mia distro, vi è uno script che aiuta anche chi non è molto pratico. Tramite la visione del video sul mio canale YouTube
 Aggiorna Kernel LindoXfce
Invece se ci si volesse liberare dei vecchi Kernel, rimando la visione al video Rimuovi Vecchi Kernel

MuMiPlux

Con l'uscita della nuova versione di Ubuntu 14.04 LTS sono stato invogliato a rimettermi in gioco e a presentare la mia personalissima visione del suo Windows Manager. Certo ne potevo fare a meno; potreste aggiungere voi, visto le innumerevoli derivate che ci sono in giro. Ma mi preme anche dire che sono quasi tutte derivate con un comune denominatore: hanno tutte D.E. differenti da Unity. Visto il preambolo, posso solo aggiungere che la mia versione mette in risalto un modo del tutto personale di utilizzare e mostrare quello che a mio modesto parere manca all'ambiente desktop proposto da Canonical.Gli ambienti desktop di sistemi operativi conosciuti ai più come Microsoft Windows e Mac OS X non consentono di cambiare totalmente il proprio ambiente grafico, poiché sono del tutto integrati nel sistema operativo. Ragione per cui tale ambiente grafico tende, per l'utente medio a rappresentare il sistema operativo stesso. Bisogna aggiungere a onor del vero che è possibile comunque modificare l'aspetto degli elementi principali dell'interfaccia, come le finestre, i pulsanti e le icone, nonché di modificarne il comportamento, tramite temi e altri software di personalizzazione. Di contro, nei sistemi basati sull'X Window System quali ad esempio i sistemi Unix-like come Linux, il D.E. consiste di un componente separato dal sistema operativo, e può essere sostituito in modo indipendente dagli altri moduli. Il sistema operativo può quindi presentare interfacce differenti, mantenendo le stesse funzionalità e gli stessi software. Un D.E. Unix è composto da un window manager, da skin personalizzabili, da programmi e librerie che ne gestiscono il desktop in tutti i suoi aspetti. Tutti questi moduli tendono ad essere intercambiabili, modificabili e configurabili anche individualmente, al fine di ottenere la combinazione voluta.Ora dopo la corposa spiegazione su cosa ho riposto la mia attenzione posso passare a illustrare nel dettaglio la mia visione di Unity. Dove fosse possibile ho cercato di mantenere i pregi della mia precedente versione, la MichLinuxLive. Quindi, ho reso nuovamente disponibile il menù a tendina stile Windows Xp dove trovare tutti i programmi installati sul proprio Pc senza per questo dover aprire la Dash Home.
Ho lasciato l'ottimo cattura schermate Shutter attivo già all'avvio e subito disponibile nel pannello in alto. Può sembrare banale; ma una delle mie piccole incapacità iniziali di Linux su come si può catturare una schermata è stata risolta con l'adozione di questo ottimo tool. Come shutter è anche rimasto nel pannello in alto il mio widget meteo preferito che ripresento:
My-Weather-Indicator. Bello da vedere, anche l'occhio vuole la sua parte, ma estremamente curato e preciso nelle sue previsioni, visto che si basa su conosciuti servizi meteo.

Potrete trovare fin da subito una suite d'ufficio, Libre Office che potrà aiutarvi a essere operativi fin da subito con vari applicativi tra cui un foglio di calcolo, un creatore di presentazioni in stile Power Point, un creatore di testi in stile Word e molto di più.Avrete inoltre a disposizione un modificatore di immagini Gimp che come Photoshop permette di modificare e manipolare le immagini in svariati formati ed estensioni. Una corposa sezione audio e video, tra cui Vlc che permette di visualizzare svariati formati video; K3B che permette di masterizzare cd e dvd.
Ma sono ben 174 le applicazioni presenti in MuMiPlux e non voglio tediarvi con la spiegazione di tutte, ma metto in risalto alcune tra le più utili che possono risultari utili e a mio modesto avviso indispensabili per poter utilizzare il Sistema al massimo. Visionando il video che segue si ha una panoramica delle applicazioni presenti all'interno della MuMiplux.
Il video è in HD quindi per una visualizzazione ottimale consiglio di impostare la modalità 720p 
Dedicate qualche minuto alla lettura di queste note importanti , possono aiutare a installare al meglio la mia distrò. La MuMiPlux è una versione a 64 bit e non funziona su macchine a 32 bit.Per l'installazione serve, necessariamente, una partizione dedicata. Con l'immagine ISO scaricata è possibile masterizzare un DVD avviabile. Con l'immagine ISO scaricata potere ottenere una chiavetta (pen-drive) avviabile grazie a Universal USB Installer che funziona alla grande su Windows. Altre possibilità sono l'utilità presente in Ubuntu Creazione disco di avvio USB, oppure  Unetbootin.
Per prima cosa dovete scaricare il file ISO a 64 bit.
Considerata la grandezza del file da scaricare, si consiglia l’uso di un download-manager che vi consentirà una maggiore velocità e soprattutto di potere riprendere in download in caso d’interruzione . Con Firefox (sia con Windows che con Linux) basta installare il componente (estensione): DownThemall!  - Per sapere come fare guardate questo filmato tratto dal sito dell'Istituto Majorana.
Scaricare il File ISO:
Download MuMiPlux Ita - 64 bit - ISO
Verificate bene che il file ISO scaricato abbia le seguenti caratteristiche:
Nome: MuMiPlux.iso
Grandezza = 3.82 GB
Codice MD5:   e3653ea27a797a0abfb24b5a55adee3a
Per essere certi che il file ISO sia stato scaricato correttamente, verificate che il codice MD5 sia corretto. Come utilizzare la ISO scaricata? Bisogna scrivere l’immagine ISO scaricata come un' immagine. Potete utilizzare un DVD e masterizzare alla velocità più bassa. Consiglio, invece di creare una pendrive (chiavetta-USB) avviabile, in quanto più veloce e pratica del DVD. Per chiarimenti consultare il manuale con videoguide che trovate alla pagina del sito dell' Istituto Majorana:
Dopo avere masterizzato il DVD o dopo avere creato una pen-drive  avviabile (chiavetta USB), bisogna verificare che tutto funziona bene e che non si abbiano problemi di hardware. Con la Plus Remix, appena il DVD (o la pendrive) verrà avviato, otterremo la schermata sotto indicata, che ci propone diverse possibilità. Basta lasciare selezionata la prima riga  Boot Live system e dare invio da tastiera. 
MuMiPlux si caricherà fino alla schermata del desktop. Nel caso invece vi si presenta la schermata del login. Entrate come utente: plux e password: q 
Login per la Live:   Utente: plux   Password: q
Quindi click su OK oppure Invio da tastiera e continuerà il caricamento fino a mostrarci la Scrivania di MuMiPlux e saremo pronti ad utilizzare il sistema operativo in modalità Live. 
Se riavviando il computer, il DVD o la Pendrive (chiavetta USB) di MuMiPlux non parte e continua ad avviarsi Windows o qualche altro sistema operativo installato, dovete modificare il boot del bios. Ecco come fare seguendo le ottime guide dell' Istituto Majorana
Questa versione, anche in modalità Live (senza avere installato nulla) è completa oltre che per il software installato, anche per  gli effetti grafici 3D.  Se utilizzate una Pendrive, la MuMiPlux sarà velocissima anche in modalità di Prova (Live). Il filmato che segue è relativo alla MuMiPlux.
Il video è in HD quindi per una visualizzazione ottimale consiglio di impostare la modalità 720p
Solo dopo aver provato il coretto funzionamento di MuMiPlux in modalità Live e si è sicuri che tutto ha funzionato per il meglio, installatelo in una partizione ad esso dedicata. Non è possibile l'installazione da Windows. L'installazione si avvia con l'icona di SystemBack presente nella Dash in alto a sinistra. Il video che segue spiega al meglio le fasi dell'installazione meglio di mille parole.
Il video è in HD quindi per una visualizzazione ottimale consiglio di impostare la modalità 720p
Ricordo che prima dell'installazione di MuMiPlux, bisogna avere già pronte due partizioni, una Ext4 ed una di SWAP. Nel caso si disponesse di almeno 4GB di ram risulta del tutto inutile la partizione di SWAP. Possiamo anche installare MuMiPlux direttamente in una partizione già utilizzata da altro sistema operativo sia che si tratti di WIndows, o Linux. Le partizioni si possono gestire direttamente dalla MuMiPlux in modalità Live. Ricordate di montare oltre alla partizione dove installare il sistema operativo anche la partizione riguardante la partizione dedicata allo Swap per i sistemi sotto i 4GB di ram. Per quanti non sapessero come manipolare le partizioni, rimando alle ottime videoguide dell' Istituto Majorana
Per quanti avessero Windows 8 preinstallato, rimando alla guida sempre sull'ottimo sito dell'Istituto Majorana

Durante l'installazione della MuMiPlux è consigliabile essere disconnessi da internet, per  ridurre i tempi d'installazione. Infatti MuMiPlux è già in italiano e non serve scaricare altro software.

Importante è che durante l'installazione non si eseguino altre operazioni. Finita l'installazione riavviate il sistema.
Ricordo infine, che se dopo l'installazione non si dovesse disporre dei macrotasti con i sotto menu incorporati presenti sulla Live di MuMiPlux basta che si scarichi il file zippato dei QuickList 14.04 dal seguente LINK:


Estrarre la cartella QuickList 14.04 in esso contenuta direttamente nella Home. Basta poi trascinare i file in esso contenuti sul Launcher come descritto nel video sottostante.
Il video è in HD quindi per una visualizzazione ottimale consiglio di impostare la modalità 720p
Ora non si hanno più scuse si può scaricare la MuMiPlux e provare...anche e solo come sistema Live portable. Anche solo per poter avere un Tool da utilizzare indipendentemente dal Pc che lo ospita.

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